Durante le feste natalizie abbiamo assistito all’apertura della campagna elettorale per le comunali del 2009 da parte del sindaco Sauro Bonaldi. Il nostro primo cittadino, in un’intervista pubblicata sul quotidiano Il Tirreno del 28 dicembre ha infatti illustrato tutti i progetti dell’amministrazione comunale in maniera molto dettagliata: marciapiedi, varianti, passerella pedonale, parcheggi, apertura della fortezza e nuove possibilità occupazionali. Nei giorni scorsi ha poi rincarato la dose annunciando la futura realizzazione dei locali cucina presso la tensostruttura scatenando l’ira, giustificata, dei ristoratori della zona.
Col nuovo anno però è arrivata la prima smentita: i lavori per la messa in sicurezza di via Azzi che dovevano partire il 7 gennaio non sono ancora cominciati.
Tutti ricordiamo che, dopo il taglio dei platani secolari, l’amministrazione comunale promise la realizzazione di un marciapiede che, a distanza di anni, non solo non è ancora stato realizzato ma, al posto di ogni albero, troviamo una bella buca. Facilmente possiamo immaginare come queste buche possano creare disagi ai pedoni soprattutto nei giorni di pioggia.
Comunque i problemi della via non sono dovuti soltanto a questo, infatti quando piove, dalla zona delle scuole di via Nicola Fabrizi si forma un flusso d’acqua che va a riversarsi in via Azzi e per la mancanza di sistemi di raccolta adeguati e la scarsa pulizia delle cunette si viene a creare una situazione di quasi totale allagamento della strada. Per questo motivo nei mesi scorsi sono stato contattato da parecchi cittadini che mi hanno fatto presente il problema. In particolare una famiglia della zona da anni deve convivere con una situazione di estremo disagio: davanti al proprio cancello di accesso al cortile interno viene a formarsi una enorme pozzanghera alta dieci centimetri che impedisce di entrare o uscire dall’abitazione. Per risolvere il problema si sono rivolti al sindaco che ha dimostrato, come al solito, scarso interesse per i problemi dei suoi cittadini quindi, per mezzo del difensore civico, sono entrati in contatto con la provincia. La risposta dei tecnici provinciali ha dell’incredibile. Questi, per risolvere il problema, ipotizzano la realizzazione di un dosso d’asfalto che risulterebbe di ostacolo per i veicoli in entrata e in uscita. Si passerebbe così da un problema ad un altro di entità ancora maggiore.
Facendomi carico del malcontento dei cittadini chiedo al sindaco di accelerare i tempi di inizio dei lavori che, vista la situazione, rivestono una priorità assoluta ricordandogli che di promesse non mantenute ce ne sono già anche troppe nel suo programma elettorale del 2004 e non c’è affatto bisogno di aggiungerne altre.


































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